I 5 termini del mercato
Sono molti i termini importanti nel mercato finanziario, tra questi certamente l’Euribor è uno di quelli più conosciuti. Questo termine identifica il tasso di interesse, applicato dalle banche facenti parte e operanti all’interno dell’Unione Europea, con il quale cedono depositi quindi prestiti con tempistiche di restituzione che variano da 1 solo fino a 13 mesi di tempo.
L’Euribor è andato a sostituire tutti i vari tassi che regolamentavano i differenti tassi interbancari quali: Ribor, Fibor, Pibor e altri. Questo tasso è utilizzato come paragone e parametro per indicizzare i differenti mutui a livello bancario con tasso variabile sempre a breve periodo. E’ infatti definito anche “parametro di indicizzazione”.
L’Euribor è usato su larga scala, lo stesso tasso può oscillare in modo anche sensibile, basti ricordare i periodo non tanto lontano della crisi dei subprime, durante il quale ci sono state molte turbolenze nei mercati Europei e non solo.
Le valute sono un altro termine che bisogna comprendere fino in fondo per comprendere il mercato finanziario. Queste sono il valore monetario di un Paese. Sono due le categorie generali nelle quali si dividono le valute: quelle forti, sono quelle utilizzate per lo più dalle banche in generale per costituire le riserve ufficiali, o dagli investitori in particolare nel mercato Forex, e quelle deboli. Si reputano valute forti: l’euro, il dollaro, lo yen e la sterlina. Molto spesso i mutui sono offerti con tassi di interesse direttamente correlati a valute straniere. Si privilegia solitamente la stabilità di una valuta.
Il tasso fisso di interesse è un altro termine molto usato, e non è altro che l’interesse che deve essere pagato da colui che richiede un prestito al suo creditore. Questo varia a seconda della durata e dell’entità del prestito, ma sarà poi fisso per tutta la durata dello stesso. La rata e l’interessa saranno dunque costanti nel corso del tempo, normalmente è superiore al tasso variabile come costo.
Spesso si sente parlare di “spread”, ma che cosa si intende? Semplice, lo spread è la differenza tra il prezzo di acquisto e vendita quando si sceglie un particolare strumento finanziario, per esempio si può parlare di differenziale tra la rendita che viene pagata a due titoli obbligazionari. Lo spread è spesso applicato su vari strumenti finanziari.
Il capitale è la base di ogni investimento e quindi di ogni transazione finanziaria. CI troviamo in generale di fronte a quanto un soggetto può investire, sia una persona fisica o invece una persona giuridica e quindi un’azienda. Ci si può trovare di fronte ad un capitale proprio e quindi di proprietà o invece un capitale di terzi creditori e quindi un capitale preso in prestito. Normalmente il capitale è investito per finanziare lo sviluppo dell’attività di affari di un azienda, mentre quando si parla di risparmiatori essi investono in alcuni strumenti finanziari per cercare di trarne profitto. Ovviamente il capitale, se preso in prestito, dovrebbe rendere più del tasso di interesse del prestito stesso. Si può scegliere di indebitarsi con un tasso del 5% per avere un rendimento superiore diciamo del 7%. Gestire nel migliore dei modi il capitale è l’unico modo per guadagnare in questo mondo finanziario.
